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| Si suona e si trionfa! (1860-1911) ![]() |
Nel ritorno, la filarmonica sostò a Lucerna, anche per ricambiare la visita avuta l'anno prima dalla banda di quella città,
offrendo le sue esecuzioni ad un gran pubblico radunatosi nel parco del Leone morente. Fioccarono da allora gli inviti.
E fu imboccata anche la via dei più prestigiosi concorsi. Battezzato solennemente nel 1889 il nuovo vessillo, la Civica prese parte, l'anno dopo, all'inaugurazione della ferrovia del Monte Generoso, che costituiva un'altra tappa importante nello sviluppo del Cantone, specie per il turismo. Poi, trasterta a Thun, per il concorso federale di musica. In verità, non eran tutti d'accordo. Come fa notare Guido Calgari, nel suo libro scritto per il centenario «per partire bisognava però vincere una battaglia anche a casa nostra: i cattivi pronostici ed il facile sarcasmo dei tanti neghittosi o delusi che giudicarono la Civica temeraria». Partirono, comunque, in una quarantina, la sera del 4 luglio, con la partitura del finale di «Don Carlos», accompagnati da qualche fervente sostenitore. Ma quanti, poi, erano ad attenderli al ritorno, saputa la gran notizia che la Civica si era meritata la prima corona d'alloro, come dire il miglior premio! |
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| Il figurino del 1865 |
| Il coraggio prese allora anche i più restii, così che si avviò una serie di partecipazioni a sempre più alto livello: Soletta, San Gallo, Aarau, Ginevra ... ll prestigio di cui la Civica godeva ormai in Svizzera contribuì a far scegliere Lugano come sede della Festa Federale di Musica del 1903, la prima tenutasi nel Cantone. L'avvenimento richiamò pubblico anche dall'Italia. Parteciparono cinquantaquattro bande. Il concorso, durato quattro giorni, si tenne al Teatro Apollo, mentre in piazza della Riforma i duemila esecutori si radunarono per l'impressionante concerto d'assieme. La festa ebbe un significato del tutto particolare: da pochi mesi erano stati posati i monumenti nelle celebrazioni del centenario dell'indipendenza cantonale. | ![]() |
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| Festa Federale del 1903: il concerto d'assieme in piazza della Riforma |
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| Dopo Lugano, Basilea, festa internazionale di musica; poi Friborgo, Milano e Torino. Nel capoluogo piemontese la Civica si vedeva addirittura definire, dal giornale «Il Momento», «una fra le prime società musicali di Europa, e può vantarsi di aver mietuto nel suo non breve cammino numerosissimi allori. (...) I successi della Musica Cittadina della Regina del Ceresio sono tutti notevolissimi e tali da far supporre che una nuova vittoria essa saprà conseguire a Torino». Fu davvero così: la Civica risultò al primo rango sia nella lettura a prima vista, sia nell'esecuzione, sia nel concorso d'onore. Era il 1911. L'anno dopo, via per la grande avventura del concorso mondiale di Parigi. Vi sarebbero convenute bande da ogni dove. L'impegno artistico era il più arduo fin a quel momento affrontato e la preparazione richiese estenuanti prove. Ma tanta buona volontà e, si può ben dire, tanta audacia ottennero il giusto premio. La Civica venne classificata al terzo rango, nella categoria «eccellenza»: era, questo, forse il più prestigioso dei riconoscimenti guadagnati dalla banda luganese. Quanta strada era stata percorsa, da quel novembre 1830! | |||
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