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Concerto di primavera

Domenica 10 maggio 2026 ore 16.30
Entrata gratuita Palazzo dei Congressi – Lugano


Concerto di primavera


Maestro direttore Franco Cesarini 


programma concerto —

  • Franco Cesarini
    Op. 61 (*1961)


    1. Idyll
    2. Playful Sheperd Boys
    3. Rain Upon the Fields

    Articolata in tre movimenti (Idyll, Playful Shepherd Boys, Rain Upon the Fields), la Suite Pastorale si ispira all’ideale arcadico di una vita semplice e armoniosa a contatto con la natura. Cesarini traduce in musica il mito senza tempo del locus amoenus, luogo di rifugio e serenità, sospeso tra realtà e immaginazione, dove l’uomo ritrova un equilibrio primordiale lontano dalla complessità della civiltà. Tra atmosfere liriche, slanci giocosi e suggestioni descrittive, l’opera costruisce un paesaggio sonoro luminoso e immobile, carico di risonanze poetiche e simboliche.

  • Franco Cesarini
    Op. 63 (*1961)


    1. Aubade
    2. L’éveil du jeu
    3. Pastorale
    4. Danse des quadrants
    5. Jeux de lumières
    6. Apothéose du rêve

    Poema sinfonico in sei episodi, Quadrants des rêves è un viaggio onirico attraverso una serie di immagini sonore strettamente connesse all’esperienza del sogno. L’opera si apre con Aubade, che evoca la luce delicata dell’alba e una visione sospesa; prosegue con L’Éveil du Jeu, dove l’energia e il movimento assumono un carattere giocoso e dinamico. Nel cuore della composizione, Pastorale dipinge un paesaggio di calma bucolica, cui seguono Danse des Quadrants, una sezione ritmica e coreografica di grande vitalità, e Jeux de lumières, in cui la luce diventa protagonista attraverso sonorità eteree e brillanti. Il viaggio culmina in Apothéose du rêve, un trionfo sonoro di intensità emotiva e colore, in cui il sogno raggiunge la sua massima espressione. L’insieme forma un percorso continuo di immagini e stati interiori, in cui la musica dissolve i confini del tempo e crea visioni che trascendono il reale.

  • James Barnes
    Op. 44 (*1949)


    1. Elegia
    2. Variazioni interrotte
    3. Finale

    La Symphony No. 2 si caratterizza per una concezione solida e astratta, fondata su una costruzione tematica rigorosa e su un forte impulso ritmico. Fu eseguita in prima assoluta dalla Symphonic Band della University of Kansas sotto la direzione di Robert E. Foster e ricevette nel 1982 il Neil A. Kjos Memorial Award come contributo più significativo alla musica per banda. La sinfonia si articola in tre movimenti: un’Elegia in forma-sonata, Variazioni interrotte e un Finale anch’esso in forma-sonata classica. Quest’ultimo culmina in una coda che conduce a un’esplosione conclusiva di grande forza drammatica e colore: un esempio emblematico di energia musicale pura, propria della moderna orchestra di fiati.

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